La testimonianza di don Ivo Silingardi (1920-2016)

Silingardi Don Ivo 017pianuraHo inizialmente incontrato Ermanno Gorrieri negli anni 1938-40, quando egli veniva nel Seminario di Modena per fare visita al suo amico Camillo Pezzuoli, studente di teologia, poi Sacerdote con missioni speciali a Roma e a Modena.

Poi varie volte l’ho ritrovato presso la sede dell’Associazione Studenti, in via Cavour a Modena, nei locali del cosiddetto Paradisino.

 

Nel 1943 mi trovavo a Casinalbo, quale responsabile dell’Opera Pia Bianchi – il cui presidente era l’Arcivescovo di Modena – gestita dall’Opera di don Zeno. E negli ambienti dell’Opera erano alloggiati ed assistiti una cinquantina di ragazzi.

E lì comincia una collaborazione con Gorrieri – e con Luigi Paganelli – per organizzare i giovani che aderivano alle Brigate Italia, con sede principale nella zona di Montefiorino.

Nel settembre del 1944 fui “catapultato” in prigione, con vari soggiorni nelle celle di Modena, Mirandola, Vignola, Campiglio – fino a Bologna, sempre sotto le SS. In complesso: sette mesi.

 

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